mercoledì 3 novembre 2010

David Calzado y su Charanga Habanera - Me sube la fiebre (1992)

Vediamo oggi il primo album della Charanga Habanera, una delle band che più hanno contribuito al boom della musica cubana nel mondo e che ancora oggi è al vertice del gusto di tutti i cubani. Ultimamente si sentono meno brani di quest'orchestra nei locali notturni italiani, ma a Cuba la cosa è ben diversa, restando forse l'unica band che ancora regge il confronto nel gusto dei giovani rispetto al reggaeton.


Copertina originale

David Calzado è un violinista cubano che aveva suonato per diverso tempo con la orchestra Ritmo Oriental, in voga negli anni settanta ed ottanta, influendo decisivamente in alcuni elementi dello stile di Calzado.
Intorno alla metà degli anni ottanta David Calzado decide di formare una propria orchestra ed accetta di suonare, presso alcuni Casinò di Montecarlo,
musica tradizionale cubana. Dopo cinque anni in Europa, dove la band ha condiviso il palcoscenico con i grandi artisti della disco music americana, Calzado decide di cambiare del tutto traiettoria e con la Charanga Habanera registra un ambum riconosciuto come il secondo nella storia della timba, lanciata da ormai tre anni da José Luis Cortes y NG la Banda.
Tuttavia, il primo brano del disco intitolato "Me sube la fiebre" (all'estero uscirà con il titolo "Love fever"), scritta da Giraldo Piloto e che da il nome al disco, lascerà di stucco tutti per la sua originalità e per le novità musicali in esso contenute.
Fondamentale lo stile di basso di Pedro Pablo Gutierrez, paragonato da molti al leggendario James Jamerson, che utilizza un baby basso Ampeg, mentre la maggior parte dei bassisti cubani utilizza quello elettrico. Egli utilizza alcune delle tecniche funk degli ultimi anni, mentre il suo stile ricorda quello del Motown di Jamerson, specie per quanto riguarda l'impatto ritmico e l'utilizzo degli spazi in relazione alla clave. Tuttavia Pedro Pablo non ha mai seguito o studiato James Jamerson. La maggior parte delle parti di basso di Jamerson hanno la caratteristica di essere molto legate alla clave, inoltre egli stesso diceva di essere cubano e che il suo nome vero fosse Diego Dieguerson. Lo stile da lui perfezionato, in inglese prese il nome di “Boogaloo”, e si convertì nell’ultima moda della musica latina negli anni sessanta, in modo particolare a New York.

Il giovane Pedro Pablo Gutierrez

Altra grande innovazione musicale della charanga è l'utilizzo innovativo e spregiudicato dei blocchi, elemento peculiare del genere timba, e del quale magari parleremo un'altra volta. Personalmente ritengo che notevole è l'influsso della tecnica dei blocchi della Ritmo Oriental, precursora della tecnica.
Calzado è magistrale nella composizione delle guide, ovvero dei ritornelli e delle strofe dei cantanti nel montuno, utilizzando un linguaggio di strada, "de calle", molto amato dai giovani.
Infine, la vera rivoluzione di David Calzado è stata nella presentazione scenica ed il forte impatto coreografico che da ai suoi spettacoli. L'utilizzo di tre o quattro cantanti, di bella presenza, dalle doti danzarie e fisiche, insieme a coreografie eseguite insieme agli altri membri della band, cambiarono il concetto di esibizione, trasformando un brano oltre che in musicale anche in visivo.
Se il primo brano è uno dei migliori di Giraldo Piloto, nel secondo si mette in mostra Leonel Limonta, uno dei pupilli di Calzado, e che in seguito comporrà quello che forse è stato il più grande successo della band ("Nube pasajera"). La sua opera inaugurale fu “Extraños Ateos”, che parla del fatto che la gente si avvicina alle divinità afrocubane solo nel momento del bisogno e quando in presenza di difficoltà. L’arrangiamento è fantastico e molto probabilmente si tratta del miglior brano del disco, il quale riesce a trasportare l’ascoltatore in un’atmosfera parallela. La canzone contiene il primo esempio di due cori sovrapposti, utilizzata in seguito da molti altri.
Oltre a Piloto e Limonta, che in seguito daranno vita a due orchestre di timba che ancora oggi sono tra le migliori, Calzado si distingue come scopritore di talenti lanciando anche Manuel Gonzales Hernandez (Manolin, el medico de la salsa). Questo semplice studente di medicina, aveva già composto una tonada per NG La Banda, “Vuela Paloma”, compone quattro temi per la Charanga, il primo dei quali è “Te la voy a liquidar”. Questo tema, cantato mirabilmente da Leo Vera, mette in risalto la dote di Manolin di comporre testi e melodie. Il secondo e più celebre contributo di Manolin s’intitola “Para el llanto”, il quale continua ad essere uno dei migliori temi della storia della timba. La progressione armonica è una delle ratteristiche che differenzia il piano della salsa da quello della timba, e la Charanga è stato il gruppo che lo ha lanciato con forza nel mondo della musica latina.



Juan Formell y Rubén Blades già avevano utilizzato molte progressioni del rock & roll molto prima che Calzado entrasse ancora nell’ENA. Per quanto riguarda il montuno, già Pupy, Pedroso, Peruchín y Miguelito Armas ne avevano creati di memorabili, di quelli che da soli danno identità ad un brano mentre la novità proposta da Juan Carlos González nell’arte dei montunos/tumbaos di piano fu il suo fraseggio. Con intrepida audacia iniziò a cambiare accordo nei punti meno pensati e con impeccabile intuizione ritmica smantellò le millenarie regole che collocavano il montuno all’interno del suono della clave. Nel farlo, aprì la strada ad un’infinità di possibilità melodiche e dotandoli del suono perfetto per trafiggere le percussioni e inserirsi al meglio nella risonanza del basso di Pedro Pablo Gutiérrez. Va detto che González era prima di tutto un arrangiatore, e che la viola e non il piano, era il suo strumento principale. Alcuni dei montunos che inventò furono interpretati da Manuel Arranz, ma il suo apporto musicale cambiarono la musica cubana per sempre, incentivando una vera esplosione di creatività nell’ambito del piano e del montuno che raggiungerà il suo apice con il lavoro di Ivan “Melon” Gonzales, Sergio Noroña, Yaniel “El Majá” Matos, Tirso Duarte e Rolando Luna.
“Pregón del Chocolate” è l'arrangiamento del tastierista Manuel Arranz, di una delle prime canzoni scritte da Issac Delgado, che aspettò fino al 2001 per registrare una sua versione con La Formula, e facente parte di un disco nominato per il grammy, dove si evince una maturità timbera già avanzata.
"Me Sube La Fiebre" occupa un posto storico nella timba, non molto diverso da quello occupato da "En la Calle" di NG La Banda. I due dischi aprirono nuovi orizzonti, smantellarono formule e annunciarono l’arrivo di una forza creatrice rivoluzionaria nell’ambito habanero. Entrambi i dischi emanano la stessa freschezza e potere ancora oggi e segnarono l’inizio di una lunga serie di lavori brillanti.

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