giovedì 28 ottobre 2010

Afrocubism - Afrocubism (2010)


Dietro questo progetto e questo album vi è una storia molto singolare, che ho deciso di pubblicare. Quando Ry Cooder, nel 1996, andò a Cuba con il chitarrista Nick Gold, il loro obiettivo era quello di realizzare una collaborazione tra musicisti del Mali e quelli cubani. Ma gli artisti africani, per problemi di passaporti, non si presentarono e Ry Cooder dovette reinventare il suo progetto, che sfociò in Buena Vista Social Club. E chissa quanto avrà ringraziato il cielo Cooder per quel disguido, visto il successo ottenuto dai vecchietti cubani.
Finalmente il progetto di quattordici anni fa ha visto la luce, con la collaborazione di Eliades Ochoa ed il maliano Bassekou Kouyate.
Ne viene fuori un bell'album nel quali i cantanti del Mali cantano, senza il minimo imbarazzo, le canzoni cubane. Vi sono poi altri temi che mescolano musica cubana e del Mali.

AA.VV. - Solamente una vez, de Cuba a Lara (2010)


Splendido omaggio di Cuba a Agustin Lara, "El Flaco de oro", grande cantante e compositore messicano molto celebre negli anni quaranta e cinquanta. Vi partecipano molti grandi della musica cubana, reinterpretando a loro modo i grandi successi di questo strepitoso artista. Sono tutti romantici boleros, tranne "Palmera" eseguita dai Los Van Van nel loro tipico stile songo moderno.



I brani dell'album sono:

1. Pablo Milanes - Noche de ronda
2. Francisco Cespedes - Regalo de viaje
3. Maruchy Behmaras - Veracruz
4. Carlos Varela - Piensa en mi
5. Santiago Feliu - Arrancame la vida
6. Miriam Ramos - Farolito
7. Orquesta Aragon - Lamento jarocho
8. David Torrens - La vi pasar
9. Kelvis Ochoa - La clave azul
10. Los Van Van - Palmera
11. Omara Portuondo - Solamente una vez


martedì 26 ottobre 2010

AA.VV. - Cesar Pedroso, Fruta prohibida (1995)


Corre l'anno 1995 e La Habana è la culla della timba, il nuovo ed esplosivo ritmo. Sono gli anni di Manolin e la Charanga Habanera, ma in modo particolare di José Luis Cortes e NG la Banda. El Tosco, oltre ad essere il principale artefice della nascita della timba con numerosi successi che fanno ballare i giovani havaneri, sa anche apprezzare il lavoro degli altri. Cortes mette da parte il flauto e si veste da produttore e realizza questo omaggio a Cesar Pedroso, "Pupy", coinvolgendo alcuni grandi della musica cubana ed alcune nuove stelle.
Il disco ripercorre la storia del pianista dei Los Van Van, nel periodo apice della sua carriera, quando ancora non ha maturato (forse) l'idea di lasciare Formell, e regala alcuni delle sue composizioni più belle.


I brani dell'album ed i rispettivi artisti sono:

01 - Despues que te casaste (Raul Planas, uno dei più grandi cantanti soneri cubani degli anni settanta)
02 - Eso Està Bueno (il giovanissimo Issac Delgado)
03 - Serà Que Se Acabò (Issac Delgado)
04 - Disco Azucar (Omara Portuondo)
05 - Calla, Calla (Mario Mayito Rivera)
06 - Fallaste Al Sacar Tu Cuenta (Caridad Cuervo)
07 - Tranquilo, Mota (Pedrito Calvo)
08 - El Buena Gente (Rolo Martinez)
09 - Me Gusta Pero No Puede Ser (Xiomara Laugart)
10 - Hoy Se Cumplen Seis Semanas (Jorge Luis Rojas)

Programmazione locali notturni a Cuba (settimana dal 26 ottobre al 1 novembre)


mercoledì 20 ottobre 2010

Marco Antonio Solis - En total plenitud (2010)


Marco Antonio Solis, un uomo un mito. Ho sempre detto che Cuba non è solo salsa. E' impensabile una serata danzante a Cuba senza qualche lento e tra questi Marco Antonio Solis è tra i più acclamati. Un altro mattoncino per comprendere bene la vera cultura cubana e latina. Vi propongo la biografia di questo artista presa dal suo sito ufficiale.
Con più di 300 canzoni, 20 registrazioni e 30 anni di carriera, il 2010 è ancora un anno ricco di nuovi progetti per Marco Antonio Solis, uno dei più acclamati cantanti del sudamerica e del mondo latino, tanto che la sua stella brilla tra quelle del famoso marciapiede di Hollywood.
Da qualche giorno è uscito il suo nuovo album "En total plenitud", contenente 10 brani scritti da lui e anche da Juan Carlos Calderon.
Eletto "Artista del decenni" ai premi Billboard Latinos 2010 per la sua trentennale carriera e perenne presenza tra i primi posti delle classifiche musicali e di popolarità.
Nato il 29 dicembre del 1959 ad Ario de los Rosales, Michoacan, Messico, è il quinto di sette fratelli, figlio di Elena Sosa e Antonio Solis. Inizia a cantare nel 1970, quando con il cugino Joel Solis formò il duo Los Solis, debuttando in televisione nel programma Siempre en domingo e registrando un disco.
Nel 1972 l'etichetta Melody li contratta con il nome El Dueto Los Bukis, parola che nel nord del Messico significa "bambini", e registrano un disco intitolato "Jugando con las estrellas", contenente il primo tema composto da marco Antonio.
Il loro talento era indiscutibile, ma mancava un accompagnamento musicale e decisero di trasformarsi in un gruppo, che prenderà il nome di Los Bukis.
Nel 1975 esce il primo disco intitolato "Casas de carton", contenente 8 cover e due temi scritti da marco Antonio, uno dei due è "Falso amor", primo grande successo della band, che li portò alla ribalta nazionale l'anno seguente ed addirittura internazionale.
Seguirono una serie di album e di successi che poco a poco portarono Los Bukis sempre più alla ribalta. La band cambiò, Marco Antonio divenne direttore, voce e chitarra, Joel Solis, chitarra e voce,Eusevio Cortez al basso, Pedro Sanchez alla batteria.
Los Bukis ottennero nel corso degli anni varie nomination ai Grammy, ottennero diversi premi "Lo Nuestro" della prestigiosa rivista Billboard, e piazzarono molti dei loro brani al primo posto delle classifiche di molti paesi sudamericani, ricevendo diversi dischi d'oro.
Nel 1990 il gruppo si rese protagonista di un film, "Como fui a enamorarme de ti", basato sull'omonima canzone di Marco Antonio, e che divenne un grande successo e diventando il film più visto di tutti i tempi ai botteghini messicani.
Il successivo lavoro discografico "Quiereme", fu realizzato interamente da Marco Antonio, seguito da altri due dischi con Los Bukis, "Inalcanzable" e "Por amor a mi pueblo", che coronarono una strepitosa carriera.
Marco Antonio Solis decide di proseguire da solo e il 24 luglio del 1996 rilascia il suo primo album "El pleno vuelo", vendendo in meno di una settimana mezzo milione di copie. Nel 1997 esce "Marco Antonio Solis", contenente il grande successo "La venia bendita", che per 25 settimane occupò il primo posto nelle classifiche di popolarità. Nel 1999 esce "Trozos de mi alma", nel quale canta temi scritti da lui e che avevano dato il successo a Enrique Iglesias, Rocio Durcal e Dulce, tra gli altri.
Il brano "Si no te hubieras ido" divenne il brani più trasmesso dalle radio degli Stati Uniti e Messico e fu selezionata per la colonna sonora del film messicano "Y tu mama tambien".
Nel 2000 realizza numerose tournee e rilascia un disco dal vivo. Nel 2001 "Mas de mi alma", contenente il tema "O me voy o te vas", conferma la sua grandissima popolarità ed anche uno strepitoso successo commerciale, con più di 2 milioni di copie vendute. Il disco è una collezione di tutti i suoi principali successi.
Nel 2003 esce "Tu amor o tu desprecio" e nel 2004 "Razon de sobra", mentre nel 2006 "Trozos de mi alma 2", un disco con arrangiamenti sinfonici.
Nel 2007 esce "La historia continua...parte 3", con i suoi successi di ieri e di oggi e nello stesso anno vince il grammy Latino.
Nel 2008 esce "Una noche en Madrid", un dvd realizzato interamente in Spagna, durante la sua tournee europea, anno pieno di successi e trionfi, che termina con l'uscita del disco "No molestar", che gli apre la strada per un 2009 strepitoso.
Il 3 novembre 2009 esce il cd+dvd "Mas de Marco Antonio Solis" ed a dicembre è nominato Artista del decennio dalla rivista Billboard.

domenica 17 ottobre 2010

Pablo Aubia & Batambo - Salsa con timba (2010)


Batambo presenta il suo nuovo CD: "Salsa con Timba"
Pablo Aubia & BATAMBO propongono una salsa originale coinvolgendo molti grandi artisti portoricani e cubani, sotto la direzione e produzione di José M. Lugo. Una salsa da ballare, dove si fondono son cubano e salsa portoricana.
Prodotto dal prestigioso pianista a arrangiatore portorican José Maria Lugo (vincitore di 7 Grammy e con 3 nominacion nel 2010), che ha già prodotto e collaborato con artisti del calibro di Gilberto Santa Rosa, Victor Manuelle, Isaac Delgado e Puerto Rican Power, tra gli altri.
Registrato in Svizzera e Porto Rico negli studi di Rolando Alejandro (vincitore di 5 Grammy).
Il disco spazia dalla salsa romantica a quella newyorkese, passando per il son e la guaracha cubane, senza dimenticare il bolero.
Nata nel 1999 grazie a Pablo Aubia, Batambo al principio è stata una band di Latin Jazz, allargando in seguito il suo repertorio e incorporando nuovi musicisti. Nel 2005 esce il primo disco di Batambo: “Salsa Mambo Cha cha cha”, che ottenne un buon successo tra gli amanti del ballo, dj's e amanti del genere, grazie alla reinterpretazione dei grandi classici del son cubano in uno stile molto personale.

L'orchestra:
Pablo Aubia (direttore, composizione e arrangiamenti)
José M. Lugo (Producción musical)
José "Pepito" Gómez (cantante)
Osvaldo Román (cantante)
Bernie Pérez (cantante)
Ondina Duany (cantante)
Wichy Camacho, Gino Meléndez, Bernie Pérez (cori)
Pablo Aubia (basso)
José M. Lugo (piano)
Herlán Sariol (percussioni)
Ricardo Izquierdo (sassofono)
Tony Amouroux (tromba)

I temi del disco sono:
01.Esta Noche
02.Exceso De Amor
03.Mi Cuñado
04.A Ti Te Canto
05.Chango Me Llama
06.Dime
07.Mambongo
08.Volvamos
09.Salsa Con Timba
10.La Noche De Anoche

giovedì 14 ottobre 2010

Los Van Van - Te pone la cabeza mala (1997)


Sono quasi due mesi che ho creato il blog e non avevo ancora mani scritto su Juan Formell y Los Van Van. Ho sempre dato la priorità alle nuove produzioni, senza tralasciare i vecchi dischi degni di essere comprati. "Te pone la cabeza mala" è uno degli album che non devono mancare nella collezione di tutti gli appassionati, uno dei migliori, uno dei più belli ed emozionanti.
E' il 1997 e siamo in pieno boom della timba, sono gli anni in cui spadroneggiano El Tosco e la sua NG la Banda, David Calzado con la Charanga Habanera e Manolin "El medico de la salsa". Formell ha elaborato il suo personale concetto di timba nel corso di tutti gli anni novanta, magari inizialmente in sordina, ma che ci ha regalato cinque dischi (in tutto il decennio), di cui quattro sono tra i più belli della storia della band, e gli ultimi due, questo che recensisco oggi e "Llegò Van Van", che spero recensire a breve, tra i più belli di sempre. Nel 1992 con "Azucar" ci regala temi quali "Azucar", "Ese es mi problema", "Que le den candela", oltre il stupendo omaggio che Cesar "Pupy" Pedroso rende al figlio Julito tragicamente scomparso, "Con el destino no se puede" (Indimenticabile l'assolo di piano). Si tratta di un disco che si basa sull'ormai classico songo e solo occasionalmente fa delle brevi incursioni nella timba. "Ay Dios Amparame", due anni dopo, è un capolavoro: "Ya empezò la fiesta", "La fruta" (superbamente bella) e "Soy todo", una della più belle timba di sempre, oltre a vecchi temi rifatti nel nuovo stile.
Ma la crema sulla torta è rappresentata da "Te pone la cabeza mala" (perchè la ciliegina sarà il disco successivo). Il tema che da il titolo al disco rappresenta la descrizione musicale e letteraria di cosa è timba per Formell:

"...timba con rumba y rock, mambo con conga y hip hop, salsa con mozambique y clave de guaguancò, cumbia con jazz y con swing, songo con samba y beat, merengue con bomba y son, y clave de guaguancò...".
Frase emblematica e tema da ascoltare e riascoltare, anche se dubito che non lo conosciate. Segue un altro grande tema "Ni bombones ni caramelos", scritta da Pupy, che negli anni novanta sta vivendo un periodo di grazia, costellato da grandi canzoni da lui scritte. Abbiamo poi "Llevala a tu vacilon" scritta a due mani da Formell con Mario "Mayito" Rivera, il cantante rivelazione, ex bongosero e cantante di trova, è risultato una delle chiavi del rinvigorito successo della band alla fine degli anni novanta. Belle anche "La shopimaniaca" cantata dall'altro nuovo cantante Roberton Hernandez, "Regresamelo todo" e "Barriste con el", scritta da due new entry della band degli anni novanta, Samuel Formell e Boris Luna (tastiere, ex Issac Delgado). Samuel è il figlio di Juan Formell e sostituisce alla percussione il grande Changuito (compito arduo ma il piccolo Formell non lo fa rimpiangere). Altri cambi avvenuti in quegli anni sono stati l'ingresso del violinista Pedrito Fajardo (ex Charanga Habanera) al posto di Leyva e Linares, e Jorge Leliebre  al posto di Orlando Canto al flauto.
Formell modella i Los Van Van in quella che sarà la formazione che tutt'ora suona sui palchi di mezzo mondo e si prepara per il disco successivo, un altro capolavoro, questa volta riconosciuto dal Grammy del 2001.

martedì 12 ottobre 2010

Alain Perez - Apetecible (2010)


Il bassista cubano Alain Perez nasce a Manaca Iznaga nel 1977, un piccolo villaggio in provincia di Trinidad. Ad 8 anni inizia a cantare in un gruppo musicale infantile nella provincia di Cienfuegos, e parallelamente comincia a studiare solfeggio. Nel 1988 entra nel Conservatorio di Musica "Manuel Samuell" di Cienfuegos per studiare chitarra classica e piano. Nel 1993 si trasferische a La Habana, dove prosegue gli studi di chitarra nella Scuola Nazionale d'Arte (ENA). Nel 1996 si diploma con il massimo punteggio in chitarra elettrica, classica e direzione d'orchestra.
Ma, senza dubbi la sua prima scuola fu il focolare domestico. Alain crebbe ascoltando guajiras e sones. Suo padre, l'esperto compositore Gradelio Perez, gli insegnò l'importanza della qualità dei testi. Nel 1995, mentre frequentava il terzo anno di chitarra all'ENA, ebbe l'opportunità di formar parte della prestigiosa ed acclamata formazione cubana di jazz latino Irakere.
Così ricorda quella sua prima esperienza: "mi sedevo a lato di Miguel Anga Diaz e ascoltavo giorno dopo giorno la sezione fiati. mi arrivava al cuore, assorbendo il linguaggio di generazioni dei musicisti più importanti di Cuba." Alain partecipò come arrangiatore e cantante insieme a Irakere e al maestro Chucho Valdes al Festival di Salsa di Cali, in Colombia. Quella fu la sua prima esibizione su un palcoscenico internazionale.
Ma è nel 1996 quando avviene il salto definitivo di Alain Perez al livello più alto della scena musicale cubana. La grande opportunità giunge quando riceve l'invito di Issac Delgado di suonare con la sua formazione in un famoso cabaret habanero. Alain avrebbe dovuto sostituire il bassista ed accettò, fnì per convertirsi nel direttore musicale dell'orchestra. Nell 1998 si reca in Spagna come membro di una orchestra di stelle cubane in tournee in Europa, e decise di fermarsi li un periodo perchè gli proposero di registrare il suo primo disco in solitario. Stabilì la sua residenza in Spagna ed iniziò a lavorare con musicisti spagnoli.
Nel 2002 partecipò, con Enrique Morente ed altri musicisti al progetto "Africa-Cuba-Cai", un incontro tra flamenco, musica cubana e ritmi senegalesi. Successivamente con lo stesso Morente incise "El pequeño reloj", dove si può riconoscere il suono peculiare del basso di Alain Perez doppiando i falsetti di una buleria nella quale il Morente canta a Gustavo Adolfo Becquer. Ma quello che più ha fatto parlare di se e del suo talento ultimamente, è stata la sua collaborazione con Paco de Lucia, ed il risultato si può ascoltare in "Cositas buenas". Il progetto coinvolse un favoloso sexteto che realizzò una strepitosa tournee mondiale, con Alain Perez al basso.



Eccellente bassista, percussionista, pianista, cantante, compositore ed arrangiatore, questo giovane cubano ha ricevuto i migliori elogi della critica musicale. COltivatore e difensore della salsa, timba e Latin Jazz, possiede un'ampia discografia ed ha composto temi come "La sandunguita" e "Con la punta del pié". Il suo talento gli ha permesso di lavorare con orchestre e musicisti cubani del livello di Irakere, Los Van Van, Issac Delgado, Paquito D'Rivera, Celia Cruz, Habana Abierta e molti altri. In Spagna ha suonato con Enrique Morente, Paco de Lucia, Diego "El Cigala" e Niño Josele, che non ha dubitato nell'inserire il ritmo cubano nelle sue ultime produzioni.
In Spagna il suo lavoro è stato riconosciuto con il Premio SGAE di Jazz Latino nel 2002 e nel 2006 diede vita a "En el aire", il suo più recente progetto musicale accompagnato da eccellenti musicisti.
Nel suo lavoro come bassista riconosce l'influenza di musicisti cubani quali Feliciano Arango, Carlos del Puerto e Israel "Cachao" Lopez, ma decisivo fu ascoltare a John Patitucci, Victor Wooten e Ron Carter.

Biografia estratta dal sito del musicista (http://www.alainperez.net/)


Tracklist

01. Siglo XXI
02. Ense?alo a quererte
03. Rosa de la rosa roja
04. Apetecible
05. Pero no termino
06. Amor de bolero
07. Me duele pero te dejo
08. Juanito el malo
09. Siempre Mar?a
10. Beso peligroso
11. Tengo una esperanza
12. No vuelvas a decirlo

sabato 9 ottobre 2010

AA.VV. - La rumba soy yo "El All Stars de la rumba cubana" (2000)


Dall'inizio alla fine questo disco dimostra perchè Cuba è ancora la capitale della musica afrocaraibica. Rumba, descarga, timba, son, tutto si trova in questo strepitoso disco.
Il primo tema è una versione di un classico, già rifatto da molti artisti e qui arrangiata e cantata da Aramis Galindo, in versione timba.
La terza canzone "Santa Cecilia" è una versione timba di un vecchio brano di Manuel Corona. Cantata da Issac Delgado la canzone diventa molto bella.
Vi sono poi i rifacimenti di alcune rumbe
Ma due canzoni prevalgono su le altre; la prima è "Un violín pa’ Chano" di Lazaro Dagoberto Gonzalez della Orquesta Aragon, che rende omaggio al grande tamborero Chano Pozo. La seconda è "Xiomara" suberbamente cantata da Mayito Rivera (Los Van Van). In tanti avevano già rifatto questo brano (Típica 73, Irakere, Alfredo De La Fe, tra i tanti), ma nessuno con la passione di Mayito.
Solo alla fine voglio dirvi che quest'album è stato vincitore del Premio Grammy come miglior disco folklorico nel 2001.



I temi del disco sono:

01 - Soy la rumba (Aramís Galindo)
02 - La Habana (Grupo Yoruba Andabo)
03 - Santa Cecilia (Issac Delgado)
04 - Mi Magdalena (Sixto Llorente)
05 - Lengua de Obbara (Los Muñequitos de Matanzas)
06 - Solo (Tata Güines)
07 - Un violín pa’ Chano (Lázaro González)
08 - Maileo (Grupo Clave y Guaguancó)
09 - En el balcón aquel (Los Papines)
10 - Sobre una tumba (Haila)
11 - Río Mestizo (Alejandro Valdes)
12 - Cuba (Los Muñequitos de Matanzas)
13 - Xiomara (Mayito Rivera)
14 - El jardín (Los Muñequitos de Matanzas)
15 - Final (Grupo Clave y Guaguancó)

venerdì 8 ottobre 2010

Pedro Jesus - Tributo a Orlando Contreras (2010)


Pedro Jesus è un cantante e chitarrista cubano che non vive a Cuba, ma con questo nuovo album decide di rendere tributo ad uno dei più grandi cantanti cubani della storia: Orlando Contreras. Colgo l'occasione per parlarvi un pò di lui.

Orlando González Soto, meglio conosciuto come Orlando Contreras, nacque a Cuba nel 1930 e morì in COlombia, a Medellin, nel 1994.
La sua carriera inizia nel 1944, a soli 14 anni, come cantante di musica popolare nel conjunto Kalamazoo. Il giovane Orlando cantava sones e guarachas, ma da subito si distinse in quello che sarà il suo genere preferito, il bolero, tanto da guadagnarsi in seguito l'appellativo di “La Voz Romántica de Cuba” y “El jefe del despecho”.
A 20 anni passò a cantare con il tiro di Atry Valdés, mentre a 22 anni si legò alla Orquesta Típica Cubana de Neno González. Nello stesso periodo collaborò anche con il Conjunto Casino del maestro Roberto Espì e con il conjunto Musicuba.
La sua voce ed il suo stile iniziarono ad imporsi con la registrazione dei suoi primi successi: “La Serpiente”, “Amigo de Qué” y “Vendo unos Ojos Negros”.
Contreras inizia la carriera solista nel 1957 partecipando a grandi festival e programmi radiofonici a Radio Progreso ed in molti dei principali palcoscenici della capitale cubana e di tutta l'isola. Duettò con tutti i più grandi dell'epoca: Benny More, Orlando Vallejo, Fernando Álvarez e molti dei cantanti della Sonora Matancera, con la quale stranamente non giunse mai a registrare niente.
Nel 1961 era uno dei più conosciuti cantanti cubani ed i suoi successi lo avevano reso noto anche in Spagna ed altri paesi sudamericani.
Nel 1965, Orlando Contreras lasciò Cuba per esiliarsi a Miami, scappando con una delle tante zattere dei profughi cubani. A Miami si esibì con Toña La Negra, Celia Cruz y La India de Oriente.
Nel 1967 Contreras iniziò un viaggio in una nave crociera turistica che durò 4 anni. Quando nel 1971 giunse a Medellin, in Colombia, decise di stabilirsi in questa meravigliosa città, dove resterà fino alla morte.
Tra i tanti successi che lo hanno reso celebre ricordiamo:
“Amigo de qué”, “Sin Egoísmo”, “Será tu condena”, “En un beso la vida”, “Mi corazonada”, “Por borracha”, “Por un puñado de oro”, “Yo estoy desengañado”, “Mi copa está vacía”, “Dolor de hombre”, “Amarga decepción” y “Arráncame la vida”.
Nel 1987 Contreras registra i temi “En el juego de la vida” y “Un amigo mío” con l'orchestra di Julio Ernesto Estrada, "Fruko"
Orlando Contreras sarà ricordato per sempre dagli amanti del bolero e del genere romantico ed i suoi temi indimenticabili.


mercoledì 6 ottobre 2010

Oscar Valdes - Leyenda viva 2CD (2010)


Oscar Valdes è uno dei grandi percussionisti cubani. Ha collaborato con Chucho Valdes nella sua orchestra Irakere. Oscar con la sua band Diakara, percorre le impervie strade del folklore cubano, rivisitandolo intelligentemente in ogni direzione: rumba, afro-jazz, timba-son.


I temi dei due dischi sono:

CD 1

1 - Tébre
2 - Dáme Bombón
3 - Africa
4 - Comentario De Barrio
5 - Prisma

CD 2
1 - Mi Habana Vieja
2 - Argayú Soroso
3 - Manantial De Amor
4 - Mogün Maribó
5 - La Contenta

Musicisti:

Moises Baldes (Batteria)
Libán Morejón (Sax tenore, alto e flauto)
Haruiko Kono (Congas)
Carlos Quinto (Conga-batá)
Rolando Mitján (Batá)
Alfredo Yera (Basso)
Alberto Koto (Piano)
Yasek Manzano (Tromba)
Oscar Valdes (Batá, bongó, chekeré, voce solista e cori)
Omara Portuondo (Cantante invitata)

domenica 3 ottobre 2010

Azucar Negra - CD promocional (2010)


Non so se questa sarà la copertina ufficiale della nuova produzione di Lionel Limonta, come ancora non conosco il titolo dell'attesissimo album di una delle band più spumeggianti de La Habana. Molti brani sono in circolazione da mesi e sono molto belli.


I brani del disco sono:

01 - La Mala De La Pelicula
02 - A Mi La Habana
03 - El Estres
04 - La Identidad (Dayan)
05 - Que Pasa Con Las Mujeres
06 - Mi Barrio (Dayan)
07 - Si tu no me quieres mas
08 - America
09 - Un Beso y Una Flor
10 - Amor Por Internet
11 - Que Risa Me Da
12 - Somos Los Pueblos
13 - Somos Q Mueven La Habana (P.M.M.)

Sierra Maestra - Sonando ya (2010)



Devo ammettere un grave errore che ho commesso riguardo questo disco. Ne sono entrato in possesso il 5 maggio del 2010, ma ho pensato fosse un album vecchio. Mi sbagliavo di grande! E' l'ultimissimo ed attesissimo ritorno di Sierra Maestra, gruppo storico del son cubano, che ci regala 13 brani di purissimo son cubano. A quanto pare l'album è nominato anche per il Grammy Latin Award. Come ho fatto a prendere questa svista?!?
Da ascoltare con attenzione.

venerdì 1 ottobre 2010

NG la Banda - En la calle (1990)


Questo non è un disco come gli altri, "En la calle" rappresenta un punto di svolta per la musica cubana e latina in generale, quello che da vita ad un nuovo genere musicale che rivoluzionerà il modo di concepire la musica cubana: la timba.
Per capire la portata di quell'avvenimento bisogna fare un piccolo preambolo: José Luis Cortes aveva intrapreso uno studio su jazz e musica popolare cubana, chiamato Nueva Generacion o Orquesta Todos Estrellas, che raggruppava tutti i migliori jazzisti degli anni ottanta: Gonzálo Rubalcalba, Hernán López-Nussa, Horacio “El Negro” Hernández, Calixto Oviedo e molti dei musicisti che più tardi costituiranno il blocco di NG. l'ensemble lanciò quattro dischi in vinile mai rieditati su cd, anche se alcuni temi si trovano su qualche compilation. Fu durante questo progetto che iniziò a materializzarsi l’idea di NG La Banda; lo stesso Cortes spiega in un intervista che sua la intenzione era fare qualcosa con il "sabor" dei Los Van Van e l'aggressività musicale di Irakere, oltre a cercare di dare alla musica popolare un valore musicale più elevato.


NG La Banda (Nueva Generacion la Banda), non ha una data di nascita ufficiale ma rilascia un primo vinile (anche questo mai rimasterizzato su cd) nel 1988, intitolato "No te compliques". La band è diretta dal flautista José Luis Cortes, musicalmente nato nei leggendari Irakere di Chucho Valdes, ma che era transitato anche nei Los Van Van. Tony Calà era stato violinista e poi cantante della Ritmo Oriental, German Velazco proveniva dalla Orquesta Revé ma aveva suonato con Cortes in Irakere, Issac Delgado (se guardate la prima copertina del disco, in alto, si riconosce il giovanissimo Issac con la barba ed occhiali ricurvo sulle congas gialle al centro) era un giovane cantante che insieme al grande conguero “Wickly” Nogueras provenivano dall'orchestra di Pachito Alonso. Inoltre per un breve periodo prima di questo disco hanno fatto parte della nuova band anche José “El Greco” Crego, Carlos Averhoff e José Munguía, sostituiti da Rolando Pérez Pérez, dallo strepitoso trombettista Chappotin. Per gli appassionati non è difficile notare come tutti questi artisti in futuro diventeranno dei grandi esponenti della musica latina, sia essa popolare che jazz, oltre ad altre che, come vedremo, vi faranno parte.
Lo spirito di "El tosco" era quello di far esprimere l'estro di questi artisti in qualcosa d'innovativo che non poteva chiamarsi son, songo, rumba, jazz, rock o funk, ma che conteneva gli elementi di tutti questi generi e, fattore decisivo, li legava con la cosiddetta "calle", la strada, il malumore e la voglia di cambiamento dei giovani habaneri.
Cosi come NG La Banda nasce dai migliori innovatori musicali degli anni ottanta, la maggior parte delle orchestre degli anni novanta nascono dai suoi membri. Issac Delgado è oggi uno dei più grandi esponenti mondiali della musica cubana, Giraldo Piloto formerà Klimax, Paulito FG ha formato una sua band e riscuote tuttora grande successo, Manolin (che non è mai stato un vero e proprio membro di NG ma fu scoperto e prodotto dal Tosco) qualche anno dopo sarà oggetto-soggetto di un successo fenomenale anche se effimero. German Velazco è un affermato jazzman con una orchestra tutta sua, e cosi via.




“En la Calle” è il primo disco di timba ed è ancora uno dei migliori.
Il titolo genera una certa confusione. NG avrebbe lanciato “En la Calle” nel 1989, “No Se Puede Tapar el Sol” nel 1990 e “En la Calle Otra Vez” nel 1992, nessuno dei quali è stato rieditato per intero in CD. Fortunatamente diversi temi sono stati riscattati da Ned Sublette, un pioniere dell’industria musicale, puntuale nella diffusione della musica cubana contemporanea negli Stati Uniti. Nel 1992, la casa discografica Sublette, QBAdisc, lancia una compilation di nove temi provenienti da “En la Calle” e “No se puede tapar el sol”, e lo intitola, in mancanza d’ispirazione, “En la Calle”. In esso compaiono tutte meno una, le canzoni del disco originale “En la Calle”.
Il tema "La expresiva" a Cuba è un trionfo nazionale, mentre negli USA, le radio latine sono costrette a metterla anche due volte nella stessa trasmissione.
"La expresiva" è qualcosa di indescrivibile, una canzone che va ascoltata ed amata, facendosi trasportare nella Cuba, ne La Habana di fine anni ottanta, quando Cortes e soci si esibivano nei quartieri popolari, Cayo Hueso, Luyano, Vibora, Santo Suarez, Romerillo e cosi via.
Scritta da Fidel Morales, Cortes la arrangia a modo suo, inserendo la serie di cori che salutano i quartieri della capitale e la voce di Issac è coinvolgente. Il tema contiene anche uno dei primi esempi di stile "bomba" del basso, messo a punto dal grande Feliciano Arango e che oggi è elemento basico di tutti i brani timba.
Il montuno di questo brano costituisce qualcosa di unico e totalmente nuovo, la perfetta armonizzazione coro-fiati, i cambi di tempo della clave ed il blocco esteso rappresentano innovazioni assolute. Negli anni a venire altri gruppi approfondiranno e continueranno ad innovare ma il punto di partenza è senza dubbio da fissare in "En la calle".


"Que Viva Changó" è l’unica canzone della versione EGREM di “En la Calle” che non compare nella versione QBADisc dallo stesso nome, con grande dispiacere, perchè è veramente un tema eccezionale.
Con "La Expresiva", "La Protesta de los Chivos" e "Que Viva Changó", NG lancia una dozzina di poderose idee per gli arrangiamenti, che più tardi si convertiranno nelle basi per tutte le formazioni di timba.
"To’ el Mundo e’ Bueno, Camará" presenta una serie di armonie vocali ed un montuno molto interessanti. Oltre al coro, veramente eccellente (tra i cui membri vi era Paulito FG), anche i metales sono stati eccezionali.
"Necesito Una Amiga", cantata da Issac, è una bella salsa romantica che più tardi diventerà un successo negli Stati Uniti grazie a Johnny Rivera e Sergio George.
"Lo que Siento es Le-Lo-Ley", sempre cantata da Issac, è un antico esempio di un arrangiamento che in seguito darà il successo ad Issac nella sua carriera da solista. Inizia come una canzone popolare composta dal violinista e arrangiatore Dagoberto González (che in seguito lavorerà con Manolín e Los Van Van), che al finale guadagna intensità e trabocca di sabor. A quel tempo la canzone era molto amata tra il pubblico e si prolungava, dal vivo, fino a dodici, tredici minuti.

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