venerdì 24 settembre 2010

Chucho Valdes & The Afro-cuban Messengers - Chucho's Steps (2010)



Il grande pianista di jazz cubano Chucho Valdes si lancia a 69 alla testa di un nuovo gruppo, gli Afro-Cuban Messengers, con il quale l'ex leader dell'indimenticabile gruppo Irakere pubblica “Chucho’s Steps”, il suo primo disco con una band dal 2003.
Chucho spiega che il nome del nuovo gruppo è un tributo ai Jazz Messengers, del batterista nordamericano Art Blakey, secondo lui il primo ad influenzarlo musicalmente, insieme al pianista dello stesso gruppo Horace Silver.
Chucho Valdes è reduce dal Grammy nella categoria di Miglior Album di Jazz Latino del 2009, con il disco pubblicato con il padre, il grande bassista Bebo Valdes, "Juntos para siempre" del 2009.
Chucho Valdes fondò nel 1967 la Orquesta Cubana de Musica Moderna e nel 1973 il gruppo Irakere, la punta di diamante del jazz cubano per oltre un quarto di secolo, con la sua mescola di jazz contemporaneo e ritmi afro-yoruba.
Da molti considerato il creatore del jazz cubano, Chucho rifiuta questa tesi, ritenendo che a portare il jazz sull'isola sono stati il trombettista Mario Bauzà, Dizzy Gillespie e il percussionista Chano Pozo.


Lui solamente incorporò la percussione batà e altri strumenti rituali dei riti de la ocha, ed infatti il suo primo successo internazionale e tra le opere più rappresentative l'album "Misa negra".
In questo nuovo album Chucho viaggia con il suo stile vertiginoso ed una bella complessità tra le diverse forme del jazz contemporaneo: hard bop, free jazz, jazz modale, su di un affascinante tappeto di percussioni.
L'obiettivo del disco è quello di aprire nuove strade per lo sviluppo della musica afrocubana ed allo stesso tempo rendere omaggio ad alcuni dei grandi musicisti jazz, segnalando di aver incorporato un tamburo batà, una trombetta ed un sax, nello stile di Art Blakey.
Emblematico è il primo brano "Las dos caras (Both Sides)", nel quale rende omaggio al jazz tradizionale nordamericano e afrocubano, intersecando i due stili in uno solo unico e personale. Mentre nel brano "Yansa" esprime tutta la forza esplosiva che rappresenta quest'orisha, una forza della natura come lo è anche Chucho.
Dopo lo scioglimento di Irakere, nel quale erano passati artisti del calibro di Arturo Sandoval e Paquito D'Rivera, Chucho Valdes si dedica alla carriera solista e negli anni novanta esplorò le possibilità dei duo, presentandosi con alcuni dei più grandi musicisti del mondo: suo padre Bebo, Herbie Hancock, Michel Legrand e Michel Camilo, oltre ad aver accompagnato Charles Aznavour e Concha Buika.


Musicisti:

Chucho Valdés: piano;
Carlos Manuel Miyares Hernández: sassofono tenore;
Reinaldo Melián Álvarez: trombetta;
Lázaro Rivero Alarcón: basso;
Juan Carlos Rojas Castro: batteria;
Yaroldy Abreu Robles: percussione;
Dreiser Durruthy Bambolé; percussioni batá e voce;
Mayra Caridad Valdés: voce.


I temi del disco sono:

01 - Las dos caras (Both Sides)
02 - Danzón
03 - Zawinul's Mambo
04 - Begin To Be Good
05 - New Orleans
06 - Yansá
07 - Julián
08 - Chucho's steps


Per gli amanti del jazz, del latin jazz, e della buona musica è un disco imperdibile, COSTI LO CHE COSTI (CUESTE LO QUE CUESTE)!!!

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